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ALLERTA ROSSA: COSA SAPERE REALMENTE

13 ottobre 2016   7:34   Gianfranco Saffioti   Editoriale




Purtroppo è arrivata la resa dei conti, puntuale, come ogni anno, come accade dal 2010.
Il surplus di calore accumulato durante l'estate, o ancor peggio, durante il prolungamento dell'estate quando estate non dovrebbe essere siamo costretti a pagarlo al primo vero passaggio perturbato di stampo prettamente autunnale, quando le masse d'aria in gioco hanno direzione e caratteristiche completamente opposte.

Ciò non significa, fortunatamente, che domani vi sarà un'alluvione, ma le potenzialità in gioco sono elevate, e la possibilità di forte criticità idrogeologica è di quelle da non sottovalutare.

Purtroppo (ed è il secondo purtroppo) allo scattare dell'allerta rossa sito e Rete di monitoraggio sono schiantati di colpo, ma siccome non sono un complottista, mi piace pensare che la sfortuna ci abbia voluto abbracciare e rendere le cose un pò più difficili del solito.
Quindi, prima di tutto, vi ricordo che tutte le grandi alluvioni hanno registrato punte superiori ai 400 millimetri di pioggia e, ricordandovi che 1 mm di pioggia equivale ad un litro d'acqua per ogni metro quadrato, oggi, che ha piovuto per tutto il giorno sul savonese le cumulate massime hanno oscillato fra 20 e 40 millimetri di pioggia, tanto per farvi un'idea di quanta acqua deve cadere e quale intensità debba avere per creare un potenziale pericolo alluvionale.

Domani il passaggio sarà di quelli tosti, da autunno vero, ma le cumulate previste dai maggiori centri di calcolo non raggiungono quei picchi preoccupanti, il tutto condito dal fatto, non secondario, che il terreno non è assolutamente saturo d'acqua e potrà assorbire e drenare con maggiore facilità la pioggia copiosa che certamente scenderà domani.

Quindi? Quindi è una previsione, e non una certezza, ci vuole una buona dose di accortezza e prudenza, perchè i pericoli e le situazioni di rischio possono annidarsi dove meno ce lo aspettiamo.

Tutti si aspettano l'esondazione del Bisagno, o del Fereggiano, oppure, come è più probabile che accada, cadranno quantitativi elevati che potranno dare luogo a locali allagamenti, disagi alla viabilità, frane e smottamenti e il rischio che qualche rivo secondario mal manutenuto possa uscire dal suo letto naturale o far implodere l'asfalto che lo copre in modo innaturale.

Certamente le piogge a carattere alluvionale degli ultimi anni hanno modificato in parte la morfologia del nostro territorio, e non sono troppo convinto che di tutti i rii tombinati sparsi per la nostra regione e in particolare nelle nostre città si sappia bene quali reali conseguenze abbiano subito durante gli eventi più importanti e più stressanti per i loro bacini.

Detto questo, vorrei ricordare che non c'è alcun comune in tutta la Liguria (potrei anche scrivere in tutta Italia) che sia minimamente organizzato per fronteggiare un evento alluvionale.

Tutti gli eventi alluvionali che hanno interessato la nostra regione, a partire dal 4 ottobre del 2010 a Varazze e Genova Sestri, hanno dimostrato la totale inefficienza del sistema nazionale che prevede l'allertamento generale di quanto più territorio possibile, lasciando i singoli comuni a fronteggiare 4, 5 o 6 ore di pioggia terrenziale senza competenze e piani di emergenza adeguati.

Vi diranno, a posteriori, come hanno sempre fatto, che la bomba d'acqua era imprevedibile, o che è colpa dello sciagurato volontario di protezione civile che, alla faccia di tutte le strumentazioni da migliaia di euro di cui dispongono, non stava guardando il fiume o il torrente ormai prossimo all'esondazione...

D'altronde sono bombe improvvise, dicono, piove in maniera distruttiva per "solo" 4 o 5 ore consecutive, impossibile in così poco tempo lanciare un allarme, chiudere due strade e far suonare le sirene quando il livello del fiume o della pioggia ha raggiunto il livello di attenzione!!!

Fortunatamente ci sono comuni virtuosi, ancora troppo pochi, amministrazioni che lo hanno capito, hanno chiesto il nostro aiuto e si sono svincolate dal sistema regionale, adottando i nostri suggerimenti e un sistema di monitoraggio e di allertamento puntuale e gestito automaticamente dalle centraline e manualmente da persone la cui competenza territoriale e meteorologica è assolutamente superiore e complementare.

L'unico consiglio che posso darvi è quello di tenervi aggiornati il più possibile, evitate di uscire se non per andare a lavorare, ma fatelo con prudenza, evitate di fare i curiosi, e soprattutto mi piacerebbe mai più rivedere scene di vita quotidiana per la strada mentre piove maledettamente forte e c'è un'allerta rossa in corso...

Insomma, aprite la dispensa e consumate le provviste, sabato sarà un giorno migliore!




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