Carta dei fronti e pressione al livello del mare relativa alle ore 00 odierne. Fonte: Danish Meteorological Institute
Chi è transitato da un aeroporto del centro-nord Europa negli ultimi giorni, avrà preso familiarità con questo termine: traducibile in italiano con “sghiacciamento”, nel gergo aeronautico indica l’operazione di rimozione di ghiaccio dalle superfici alari e dalla fusoliera di un aeromobile, ad opera di specifici fluidi.
Anche nella giornata odierna tale operazione verrà ripetuta nei principali aeroporti olandesi, belgi e tedeschi, a causa di un intenso e profondo vortice depressionario responsabile di forti venti e nuove nevicate.
Proprio tale vortice influenzerà anche il quadro meteorologico nel nostro Paese: esso veicolerà infatti correnti occidentali più miti, consentendo, per l’appunto, un temporaneo “de-icing” nelle zone che hanno sperimentato temperature ampiamente negative negli ultimi giorni.
In Liguria le prime luci dell’alba disegnano un cielo poco nuvoloso sull’estremo ponente, mentre sia sul settore centrale che orientale sono presenti addensamenti nuvolosi a media-bassa quota.
Complice l’effetto di flussi più miti, unitamente alla copertura nuvolosa, le temperature minime notturne hanno subito un sensibile aumento rispetto a ieri mattina, come certificato dalla rete osservativa. Nello specifico, le località più fredde spettano al basso Piemonte, sostanzialmente schermato dalle suddette correnti:
- Mondovì (CN, 462 m): -5.1°C
- Ceva(CN, 375 m): -4.2°C
- Valcasotto Pamparato (CN, 1000 m): -3.4°C
- Camerana (CN, 622 m): -3.2°C
Per quanto concerne la Liguria, emblematiche le stazioni dei fondivalle avetani: favorite dall’inversione termica, ieri si erano spinte addirittura fino a -10°C, mentre oggi sono soltanto qualche decimo di grado sotto lo zero.
Lungo la linea di costa, esse si attestano invece tra 5.2°C ad Albisola Superiore (SV) e 11.1°C a Genova Nervi.
Le prossime ore vedranno ancora tempo stabile con cielo al più velato a ponente e sul centro regione, mentre nubi isolate potranno insistere sull’estremo levante, con possibilità di isolati piovaschi.
Temperature in aumento, ventilazione sostenuta da sud-ovest sull’estremo ponente e sul settore orientale, con conseguente mare anche agitato al largo. Ventilazione più debole altrove.
Come sempre, vi ricordiamo di non perdervi i puntuali aggiornamenti del bollettino previsionale.
Buongiorno Liguria!
Curiosità: la tempesta “Goretti”, il vortice depressionario precedentemente menzionato e riportato nella mappa in copertina, è un caso di “bombogenesis” (letteralmente “ciclogenesi esplosiva”), termine tecnico che indica un ciclone extratropicale in rapida intensificazione. In particolare, la tempesta odierna ha registrato un calo all’interno del proprio minimo di pressione superiore a 24 mbar in 24 ore.
A tale tempesta, particolarmente intensa, è associato un peculiare fenomeno, lo “sting jet”: esso consiste in un ristretto corridoio (30/40 km) di aria fredda che discende rapidamente all’interno di un intenso sistema depressionario. Il fenomeno nasce dall’interazione tra due flussi d’aria tipici di queste tempeste: da un lato, il nastro trasportatore freddo convoglia aria fredda e umida verso il centro del ciclone, producendo precipitazioni. Dall’altro, un’intrusione di aria molto secca, penetra verso il nucleo della depressione.
Quando le precipitazioni attraversano l’aria secca, avviene il raffreddamento evaporativo, che rende l’aria più densa e ne accelera la discesa verso il suolo. In questa fase si forma lo sting jet: un getto discendente che concentra venti estremamente intensi (anche superiori a 150 km/h) in una fascia ristretta, generalmente vicino alla testa nuvolosa della tempesta.
Proprio nelle ultime ore, l’Inghilterra meridionale è stata duramente colpita da venti così intensi, specie le Isles of Scilly (dove sono stati rilevati venti fino a 150 km/h) e la Cornovaglia (fino a 140 km/h).


