Una tromba marina davanti a Varazze (SV) catturata da un frame della webcam Limet di Varazze nel pomeriggio di ieri
Transitato il fronte responsabile di violenti acquazzoni e di diverse trombe marine sul litorale varazzino nel pomeriggio di ieri, la Liguria si accinge a vivere una giornata contraddistinta da alcuni strascichi instabili. In particolare, persiste una ventilazione meridionale nei bassi strati, carica di umidità, che addensa una fitta copertura nuvolosa su gran parte del territorio regionale.
Nel cuore della notte appena trascorsa, nuovi rovesci, benchè localizzati e di breve durata, hanno coinvolto parte del settore centrale e di quello orientale, con ratei precipitativi anche superiori a 100 mm/h, mentre, in questi minuti, isolati rovesci stanno interessando l’estremo levante. Il riscontro pluviometrico è testimoniato dalla rete osservativa, dove si registrano i seguenti accumuli:
- Moneglia – S. Lorenzo (GE): 10.4 mm
- Genova Cornigliano est: 7.6 mm
- Genova – C.so Italia: 6.6 mm
- Genova Erzelli: 5.8 mm
Relativamente ai valori termici notturni, le stazioni più fredde risultano:
- Rifugio La Terza (IM, 2065 m): 7.6°C
- Valcasotto Pamparato (CN, 1000 m): 9.4°C
- Rocca d’Aveto (GE, 1255 m): 9.8°C
Lungo i litorali, le minime notturne oscillano tra 17.6°C a Laigueglia (SV) e 20.1°C a Genova – S. Benigno.
Nelle prossime ore si assisterà ad un lento ma graduale avanzamento delle schiarite, da ponente verso levante. Ciononostante, isolati addensamenti nuvolosi persisteranno ancora nelle zone interne del settore orientale, con possibili rovesci localizzati, di debole entità. Dalle ore serali, nuovo aumento della nuvolosità sul settore centro-occidentale.
Temperature pressoché invariate rispetto alla giornata di ieri, ventilazione al più moderata a rotazione ciclonica sul Golfo di Genova.
Per tutti i dettagli, come di consueto, vi invitiamo a consultare i puntuali aggiornamenti del bollettino previsionale.
Buongiorno Liguria!
Curiosità: Le trombe marine si suddividono in due categorie: tornadiche e non tornadiche.
Le prime possiedono le medesime caratteristiche di un tornado che si forma sulla terraferma, associate dunque a intensi temporali.
Le seconde si possono formare anche alla base di un cumulo congesto e non sono necessariamente associate a temporali, ma a semplice instabilità. Il primo sintomo della possibilità di formazione di una tromba è un’ombra scura sulla superficie dell’acqua. A questo punto, l’aria calda e umida sulla superficie marina tende a salire verso l’alto, incontrando strati a temperature inferiori. Si forma così un’intensa corrente verticale ascendente, la quale tende a ruotare ed invorticarsi, fino a creare un minimo di pressione in corrispondenza della superficie del mare, da dove solleva acqua.

