I primi raggi mattutini illuminano il porticciolo di Bogliasco (GE)
L’intenso vortice depressionario che ha flagellato le due isole maggiori trasla lentamente verso est, assicurando un miglioramento su tutta l’Italia settentrionale. Per contro, dalla giornata di venerdì, il nordovest italiano diverrà bersaglio di un impulso perturbato, in grado di riportare precipitazioni nevose anche a quote basse.
Tornando al presente, le prime ore mattutine del nuovo giorno sono caratterizzate da cieli tersi o al più velati sulla Liguria. Conseguentemente a ciò, è stato favorito l’irraggiamento notturno, che trova conferma nei rigidi valori di temperatura minima notturna rilevati nelle stazioni della rete osservativa, specie nell’entroterra savonese. In particolare, le località più fredde risultano:
- Monte Beigua (SV, 1285 m): -5.4°C
- Urbe – Montà (SV, 1285 m): -5.2°C
- Giusvalla (SV, 475 m): -5.1°C
- Graveglia (SP, 140 m): -4.0°C
- Cairo Montenotte (SV, 335 m): -3.9°C
Mentre lungo la linea di costa, tali valori sono compresi in un intervallo tra i 4.5°C di Rapallo (GE) e 11.4°C a Laigueglia (SV).
Il prosieguo di giornata non vedrà variazioni di rilievo sotto il profilo dei fenomeni. Innocue velature potranno insistere sull’imperiese nel pomeriggio, mentre dalla serata esse si estenderanno gradualmente ai restanti settori regionali.
La ventilazione spirerà ancora sostenuta dai quadranti settentrionali, specie sul genovese e savonese.
Al fine di rimanere aggiornati sugli sviluppi del quadro meteorologico vi ricordiamo di consultare il bollettino previsionale.
Buongiorno Liguria!
Curiosità: il ciclone mediterraneo, denominato “Harry”, che da lunedì ha coinvolto Sicilia, Sardegna e Calabria costituisce senza dubbio un evento di rara intensità. Per comprenderne la sua genesi e la sua intensificazione, sono stati necessari i seguenti ingredienti: una configurazione barica di “blocco”, determinata da un solido anticiclone sull’Europa orientale, che favorisce l’approfondimento di una depressione sul Nord Africa. Così, tra queste due figure, si è innescato un intenso richiamo di aria mite e umida da est-sud-est verso l’Italia meridionale, creando le condizioni ideali per precipitazioni diffuse e persistenti.
Il ciclone ha poi raggiunto la massima intensità nella serata di ieri, come si evince dalla mappa sottostante.

A questo stadio, le isobare così fitte contribuiscono ad incrementare ulteriormente il gradiente di pressione rispetto alle aree circostanti. Di conseguenza, la ventilazione si intensifica anch’essa, specie su un ampio tratto di mare, ove le componenti di rugosità e attrito con la superficie sono assai ridotte rispetto alla terraferma.

