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NORD ATLANTICO IN GRANDE SPOLVERO: L’AZZORRE INCOMBE O SOCCOMBE?

Una nuova serie di impulsi perturbati di matrice atlantica raggiungeranno nei prossimi giorni il continente europeo, portando nuove precipitazioni diffuse ma con un discreto aumento delle temperature su buona parte dell’Italia, al suolo ma soprattutto in quota.

Non un periodo continuativamente perturbato, ma un’alternanza tra fronti atlantici e giornate stabili e soleggiate. Negli ultimi anni, se non addirittura nell’ultimo decennio, fasi così dinamiche sull’Europa si contano sulla punta delle dita. E forse di una sola mano. Eppure, la realtà dei fatti vede circa 40 giorni di dinamicità “old style”, che ha portato abbondanti piogge (fino a quasi 500mm sul centro-levante ligure da inizio anno) e neve sulle Alpi, talvolta a bassa quota tra Savonese e Cuneese.

Tuttavia, entrando più a fondo nella questione, non si può non notare il solito, annoso problema: la situazione termica. Con una fase dinamica, infatti, ci si sarebbe potuti aspettare temperature generalmente più basse, non intaccate dall’egemonia dell’anticiclone. Ciò si è rivelato vero solo in parte: a fronte di una prima parte di gennaio particolarmente fredda e con temperature sotto la media, il mese si è chiuso con anomalie intorno allo zero, il che denota una seconda parte del mese leggermente più calda della media.

Questo si riflette anche sulla situazione neve: ad inizio gennaio, la neve presente sul territorio italiano era (in volume) il 33% in meno rispetto alla media, con valori che raggiungevano i 70-80% in meno al Nord-Est ed al Centro-Sud (fonte: Cima Research Foundation). Nell’ultimo mese (in attesa della pubblicazione dei nuovi report) la situazione potrebbe essere migliorata significativamente alle medio-alte quote, mentre è alle basse quote che ci si rende conto del cambiamento del pattern termico: le nevicate alle basse quote, via via sempre più rade, quando avvengono lasciano una copertura nevosa al suolo che scompare nel giro di poche ore o al massimo qualche giorno, nella quasi totalità dei casi.

Infine, un’ultima domanda: quale sarà il prossimo futuro? Riuscirà a proseguire questo periodo dinamico, o l’Europa soccomberà sotto i colpi di un anticiclone delle Azzorre in un tentativo di ripresa? Ai posteri l’ardua sentenza.

🌒 La notte trascorsa e il giorno che verrà ⛅

Deboli precipitazioni hanno interessato i settori centro-orientali della regione, in particolare nel Tigullio. Di seguito le località che, alle ore 08, hanno registrato le maggiori cumulate dalla mezzanotte:

  • Batterie P.Chiappa – Camogli (GE): 9.8mm
  • Santa Margherita Ligure (GE): 9.8mm
  • San Colombano (GE): 9.4mm
  • Pontori – Ne (GE): 9.0mm
  • Ruta di Camogli (GE): 8.6mm

Le temperature minime si sono mantenute tra -1.3°C e +7.1°C nell’interno e basso Piemonte e tra +4.9°C e +11.0°C sulla costa. Nel dettaglio vediamo le località più fredde:

  • Pian del Poggio (PV, 1334m slm): -1.3°C
  • Rezzoaglio Basso (GE, 700m slm): -0.9°C
  • Cabanne di Rezzoaglio (GE, 818m slm): -0.6°C

…e quelle più calde della nostra rete:

  • WTC San Benigno (GE): +11.0°C
  • Arenzano – Gasca (GE): +10.7°C
  • Genova Pra (GE): +10.3°C

I capoluoghi di provincia hanno invece registrato valori tra +5/+7°C ad Imperia, +8/+9°C a Savona, +8/+11°C a Genova ed infine +8/+9°C a La Spezia.

Nella giornata odierna precipitazioni già dal mattino sul centro-levante della Liguria, con intensità in aumento ed in espansione anche ai settori occidentali nel pomeriggio ed in serata, con neve sulle Alpi Liguri oltre i 1800-2000m. Mare agitato in serata, in particolare a Levante.

Per maggiori dettagli e per rimanere aggiornati sull’evoluzione dei prossimi giorni, vi invitiamo a consultare il nostro BOLLETTINO METEO.

Buongiorno, Liguria!