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SE GLI ULTIMI GIORNI VI SONO SEMBRATI IMPOSSIBILI, ABBIAMO DELLE BRUTTE NOTIZIE PER VOI.

Se gli ultimi giorni vi sono sembrati impossibili, abbiamo delle brutte notizie per voi.

L’estesa saccatura che ad inizio settimana è andata arenandosi a largo delle coste franco-iberiche innescando questa poderosa avvezione caldo-continentale in direzione del Mediterraneo occidentale, si accinge ora a sganciarsi da un rinvigorito flusso atlantico e ad evolvere nella classica “goccia fredda”.

Nulla di strano, direte voi, se non fosse che proprio da tale dinamica dipenderanno le avverse sorti meteorologiche attese per il nord-Italia nelle prossime 48 ore.

Le correnti oceaniche, ora libere dalla circolazione ciclonica che le teneva impegnate, a partire da questa sera cominceranno a muovere verso est, trascinandosi dietro le ingenti masse d’aria calda nel frattempo accumulatesi sulla Francia, per impattare contro la catena alpina.

Da ciò deriverà l’innesco di quel processo termodinamico definito come “compressione adiabatica”, per il quale le masse d’aria di cui sopra, già di per sé bollenti, nel momento in cui si affacceranno sul versante italico, subiranno un ulteriore surriscaldamento, giungendo prima sulla Pianura Padana, poi sulla Liguria come roventi correnti settentrionali (favonio), capaci di recare temperature di +26/+28°C alla quota isobarica di 850 hPa, che in queste circostanze si pone al di sopra dei 1600 metri s.l.m., e temperature diurne diffusamente superiori a +38/+40°C al livello del suolo.

Ma il dramma maggiore saranno, forse, le ore notturne. In particolare, la notte tra giovedì e venerdì è candidata a mostrare caratteri di assoluta eccezionalità alle nostre latitudini, minacciando di trascorrere interamente al di sopra della psicologica soglia di +30°C in molte zone della nostra regione