UN OCCHIO AL DOPO PASQUA

15 aprile 2017   18:58   Vittorio Scrivo   Focus


Carta basata sul modello matematico inglese ECMWF, illustrante le anomalie di altezza di geopotenziale (espresse in dam) alla quota isobarica di 500 hpa (circa 5500 m) per la giornata di Mercoledì 19 Aprile, sull'Europa.


Importanti conferme ci pervengono oggi dai principali modelli matematici su scala globale, circa il colpaccio che l’atmosfera potrebbe mettere a segno all’indomani delle festività pasquali sul bacino del Mediterraneo.

La figura di alta pressione, attualmente rintanata sui lidi afro-iberici, ma che fino alla metà della settimana corrente ha imposto i propri miti e stabilizzanti effetti sull’Italia tutta, nel corso dei prossimi giorni, grazie all’azione congiunta di una modesta goccia fredda stanziata ad ovest del Portogallo, tenderà ad elevarsi nuovamente di latitudine, questa volta però, lungo una direttrice un poco più occidentale, localizzabile in pieno oceano Atlantico, per poi isolarsi e rafforzarsi in prossimità delle isole britanniche.

Contestualmente, qualche migliaio di km più ad est, una contro risposta uguale e contraria, andrà a scombussolare le carte in tavola, finendo, di fatto, per riportare buona parte del Continente al mese di Gennaio: tra la giornata di Martedì 18 e quella di Giovedì 20 Aprile, un vasto sistema depressionario irromperà direttamente sulle tiepide acque del Mediterraneo, scavando un imponente canale di aria gelida, di estrazione artico-continentale, col nostro Paese, il quale, oltre che con un notevole calo delle temperature, si troverà a fare i conti con il ritorno di vento, pioggia e anche della neve, quest’ultima fino a quote collinari.

Ad ogni buon conto, è importante sottolineare come la rilevante distanza temporale, in solido con un altro dato oggettivo, cioè l’assoluta eccezionalità della dinamica atmosferica per il periodo in questione, ci impedisca di spingerci nei canonici dettagli previsionali, per noi incontemplabili, ormai lo sapete, oltre le 72 ore.

Ciò che, tuttavia, possiamo affermare sin da subito, è che a sperimentare in misura maggiore i frutti di quanto appena descritto, assieme alle Alpi centro-orientali, saranno certamente le regioni del medio-basso Adriatico, esposte in maniera più franca a questo tipo di affondi. 

Staremo a vedere. Nel frattempo, non ci rimane che augurare a voi e alle vostre famiglie delle serene festività pasquali. 🙂




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