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CAMBIAMENTI IMPORTANTI IN VISTA DELLA SECONDA METÀ DI SETTEMBRE

La mappa delle anomalie di geopotenziale osservate nelle ultime due settimane sull’Europa (mostrate nell’immagine qui in alto) sono a dir poco inequivocabili e raramente si sono viste anomalie così evidenti e per zone così ampie: una profonda lacuna barica si è sviluppata nell’area compresa tra la Groenlandia e la Gran Bretagna arrivando a lambire anche la Spagna e la Francia centrale complici i continui sistemi depressionari che hanno interessato tutta quella zona e a tratti anche il nostro Mediterraneo, in maniera anche non banale visti gli innumerevoli nubifragi registrati sul nostro Paese, compresa la nostra regione, nelle ultime settimane (anche se le anomalie termiche ampiamente positive della temperatura superficiale dei nostri mari hanno giocato a riguardo un ruolo sicuramente determinante).

In questi giorni l’andazzo generale non è certamente cambiato: stiamo ancora vivendo di rendita sulla situazione sopra descritta, con la “tensione zonale” ancora molto alta e una corrente a getto in uscita dagli States davvero indemoniata che arriva a sfiorare le pianure del nord Italia. Quando, però, questa “corda” tende ad allentarsi un po’ ecco che si formano delle piccole e rapide ondulazioni del getto (come si vede dall’immagine in basso) in grado di portare condizioni di tempo maggiormente perturbato anche alle nostre latitudini: è ciò che ci aspettiamo che accada nelle giornate di sabato 13 e (in misura minore) martedì 16, quando è anche atteso il ritorno della pioggia (anche se generalmente di debole intensità) sulla nostra regione, o almeno su parte di essa (centro-levante in pole come sempre in queste situazioni).

Ma sarà, come detto, solo una fase abbastanza veloce ma soprattutto transitoria: difatti il “lascito” della lacuna barica dell’Europa nord-occidentale pare possa esaurirsi nel corso della seconda decade a favore di una rimonta di un promontorio di matrice sub-tropicale che dovrebbe ergersi a protezione del Mediterraneo centro-occidentale (ivi compresa la nostra regione) per almeno una settimana (grossomodo nel periodo 17-24 settembre, giorno più giorno meno). Pertanto stiamo per entrare in una fase decisamente più stabile rispetto a questo inizio di settembre e anche il termometro ne risentirà, con la colonnina di mercurio che sarà in graduale risalita.