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SULL’EVOLUZIONE DEI PROSSIMI GIORNI…

6 Novembre 2019   15:50   Vittorio Scrivo   Focus


Elaborazione del modello globale GFS in cui vengono mostrate le anomalie di temperatura alla quota isobarica di 850 hPa (circa 1500 m. s.l.m.) previste sul continente europeo per la mattina di venerdì 8 novembre.


Non si arresta l'intenso flusso di correnti oceaniche che nell'ultimissimo periodo ha avuto il merito (o demerito, seconda dei punti di vista) di trascinare in sequenza numerosi passaggi perturbati sul nord-Italia, forieri di piogge diffuse, localmente anche rovinose, e le prime apprezzabili nevicate a quote medie sull'arco alpino.

Il prossimo impulso, attualmente ancora in pieno Atlantico, approderà sul Mediterraneo nella serata di domani, giovedì 7 novembre. Si tratterà del primo, vero fronte dai connotati tardo-autunnali, stante il quantitativo di aria fredda, di matrice artico-marittima, che si porterà appresso.

Aria fredda che, nelle prime ore di venerdì 8 novembre, dalla canonica valle del Rodano si getterà sulle tiepide acque mediterranee, innescando la genesi di una circolazione depressionaria tra il golfo del Leone e il golfo Ligure, con annessi fenomeni temporaleschi.

La neve cadrà copiosa sui settori centri-orientali dell'arco alpino, in particolare sul gruppo orobico, le Retiche e le Dolomiti, ove è atteso fino a mezzo metro di fresca attorno ai 2000 metri di quota e oltre 70/80 cm sopra i 3000 metri.

Sulla Liguria in arrivo altra acqua, specialmente - ancora una volta - sul comparto medio-levantino (est genovese/Golfo Paradiso/Tigullio e Spezzino) maggiormente sensibile a questo tipo di affondi perturbati.
Ma la novità sarà dettata dal massiccio afflusso di aria fredda dai quadranti nord-occidentali in concomitanza col transito della parte più attiva del fronte, che recherà un sensibile calo delle temperature e, con tutta probabilità, anche la dama bianca sulle maggiori vette del nostro entroterra, generalmente al di sopra dei 1400/1500 metri.

Seguirà un relativa fase di stanca nella giornata di sabato 9, prima dell'affondo di un nuovo impulso da nord-ovest nella giornata di domenica 10 quando, complice il trascinamento in quota di un nocciolo di aria artica, la neve potrebbe spingersi fino a quote collinari nell'entroterra savonese. Ma di questo parleremo in seguito.




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