Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

BREVE BREAK STABILE PRIMA DI UN NUOVO PERIODO DINAMICO.

Un Effimera pausa altopressoria interesserà tra il 20 e il 22 febbraio la penisola italiana in attesa del ritorno dell’atlantico.

Entro le prossime 24-36 ore il nostro paese verrà interessato da una rimonta anticiclonica di stampo subtropicale. La causa di questa spinta verso nord di una tale quantità di aria calda è ascrivibile alla struttura depressionaria che stazionerà per più giorni sugli stati africani nord occidentali, più specificatamente tra Sahara occidentale e Marocco. Sulla zona sono previste precipitazioni anche rilevanti che risulteranno nevose sulla catena dell’Atlante al di sopra dei 1000m. Trattasi di un cut off depressionario che si staccherà dalla circolazione principale a causa di una nuova forte ripartenza del getto in uscita dagli states, questo infatti determinerà la recisione dell’alimentazione fredda proveniente dalle masse polari poste sul nord atlantico della quale la struttura perturbata beneficiava.

I principali Gm (global models) mostrano la risalita (dal continente africano) di isoterme a dir poco folli per il mese di febbraio, infatti si scorgono valori fino a +15° alla quota di 850hpa (1500m) raggiungere zone come il sud della Corsica, la Sardegna e la Sicilia. Non andrà comunque meglio altrove, dove, alla stessa quota precedentemente citata, la colonnina di mercurio raggiungerà i +10/+12°. Le zone meno interessate da questa sfiammata calda risulteranno essere quelle del nord est. Possiamo benissimo affermare che assisteremo alla prima bordata africana, seppur breve, della stagione.

Sulla nostra regione, come spesso avviene in caso pause anticicloniche durante i mesi invernali, il tempo non risulterà buono soprattutto sulla parte centro orientale. Queste figure stabili e miti sono spesso accompagnate da deboli venti meridionali che determinano un forte ristagno di umidità alle quote medio basse, provocando l’ormai noto fenomeno della maccaja. A risentire maggiormente della risalita termica saranno quindi le zone montuose dove il soleggiamento e l’aria più secca faranno fondere buona parte della neve depositata.

Come però già accennato nell’incipit testuale, la pausa anticiclonica sarà di breve durata. Dapprima una veloce  irruzione artico marittima agirà sul centro nord italiano comportando un notevole abbassamento termico con valori a 850hpa che torneranno attorno agli +0°. Successivamente un intenso forcing dinamico, sull’area nord pacifica, causerà un ondulazione del getto più marcata che si trasmetterà sul comparto atlantico attorno al 25-26 febbraio determinando così una ripartenza della fin qui dormiente onda azzoriana. Si avrà dunque una nuova potente irruzione di aria polare marittima (fredda in quota) sull’Europa centro occidentale con asse ancora da valutare data la distanza previsionale, anche se, i modelli propendono per una via più occidentale rispetto alla colata avutasi qualche giorno fa. Questo indurrebbe una maggior stasi delle precipitazioni sui settori occidentali della penisola e quindi sulla Liguria ma in un contesto termico che tornerebbe a salire stante l’iniezione di aria mite da sud a tutte le quote.

La successiva traslazione verso est è di difficile interpretazione, sussiste infatti la possibilità di un nuovo sprofondamento verso lidi africani. Il principale responsabile di questa dinamica futura sarà il jet stream, un forte rallentamento di esso in zona porteghese farebbe crescere le quotazioni della dinamica di affossamento. Le prime proiezioni per il mese di marzo propendono per un proseguimento della dinamicità atmosferica con forte abbassamento verso le basse latitudini del fronte polare.