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PRIMAVERA, PASSI INDIETRO IN TERZA DECADE?

12 marzo 2018   13:59   Jacopo Zannoni   Focus




Dopo un inverno contraddistinto dalla dinamicità, con un finale gelido, siamo entrati pienamente nella primavera meteorologica, con una rapida risalita delle temperature ma tempo assai piovoso. Questa situazione, che potremo definire old style, è determinata da un ritrovato flusso atlantico che veicola continuamente fronti perturbati verso l'Europa centro occidentale.

Questo marzo sta vivendo di riflesso i risultati del potente riscaldamento stratosferico occorso circa a metà febbraio. Senza entrare troppo nei tecnicismi, il così chiamato Mmw split (major midwinter warming) è un riscaldamento molto forte della stratosferica in grado di dividere in due lobi il vortice polare, determinando la formazione di un'alta pressione centrata sul polo con conseguente inversione dei venti zonali (da est verso ovest invece che da ovest verso est). Questo disturbo si è poi propagato verso la troposfera (dove viviamo noi) provocando una rotazione delle masse d'aria fredde verso l'Europa con le conseguenze che abbiamo vissuto. Questo disturbo non è ancora terminato, un altro riscaldamento sta per interessare la stratosfera con un successivo nuovo trasferimento di moti antizonali (da est verso ovest), entro la fine della seconda decade del mese, verso la troposfera.

Il freddo, che non ha mai abbandonato la vicina Russia, tenderà nuovamente ad avvicinarsi all'Europa centrale grazie ad una nuova elevazione dell'alta pressione verso la Scandinavia, cercando di interessare anche la penisola italiana. Vista la stagione molto avanzata, la colata non avrà vita facile nel suo percorso verso ovest, troverà infatti terreni caldi che limiteranno la fluidità della massa d'aria fredda, con formazione di moti turbolenti e minimi barici al suolo.

Le probabilità che questa massa d'aria molto fredda torni ad interessarci dipenderà dal tempo dei prossimi giorni sull'Europa centro orientale. Suoli innevati e temperature negative favoriscono una maggior fluidità alla colata mentre temperature elevate generano attrito, rallentando e deviando l'aria fredda verso percorsi maggiormente percorribili.

Comunque andrà, sul nostro paese Marzo proseguirà instabile con frequenti passaggi perturbati. Sarà poi l'influenza di questa massa d'aria fredda a determinare un tempo piovoso mite o uno maggiormente votato freddo.

Ai posteri l'ardua sentenza.




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